{"id":81,"date":"2013-01-11T17:04:54","date_gmt":"2013-01-11T16:04:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.borgomasino.net\/blog\/?p=81"},"modified":"2013-01-11T17:04:54","modified_gmt":"2013-01-11T16:04:54","slug":"le-lacrime-della-coreana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.borgomasino.net\/blog\/le-lacrime-della-coreana\/","title":{"rendered":"Le lacrime della Coreana"},"content":{"rendered":"<div class=\"fcbkbttn_buttons_block\" id=\"fcbkbttn_left\"><div class=\"fcbkbttn_like fcbkbttn_large_button\"><fb:like href=\"https:\/\/www.borgomasino.net\/blog\/le-lacrime-della-coreana\/\" action=\"like\" colorscheme=\"light\" layout=\"button\"  size=\"large\"><\/fb:like><\/div><div class=\"fb-share-button fcbkbttn_large_button \" data-href=\"https:\/\/www.borgomasino.net\/blog\/le-lacrime-della-coreana\/\" data-type=\"button_count\" data-size=\"large\"><\/div><\/div><p>Ieri sera mi \u00e8 capitato di vedere in televisione una puntata di &#8220;Border Security &#8211; Australia&#8217;s front line&#8221;, una delle tante trasmissioni malamente importate e tradotte dal mondo anglosassone che popolano ora le reti della TV digitale italiana. Il programma racconta, in una dubbia formula reality tv &#8220;da studio&#8221; (nel senso che la qualit\u00e0 delle immagini \u00e8 tale che fa pensare pi\u00f9 ad una ricostruzione in studio che a &#8220;telecamere segrete&#8221;), storie dell&#8217;Immigration Office di Sydney che si occupa di evitare l&#8217;immigrazione e la pesca clandestina, oltre all&#8217;introduzione di droga in Australia, paese quest&#8217;ultimo che ho visitato e di cui conosco in parte le formalit\u00e0 burocratiche relative appunto all&#8217;immigrazione. In Australia ci sono tantissimi immigrati, in particolare ne arrivano da tutta l&#8217;Asia (Far East, SEA, Middle East, ecc) sperando di fare fortuna. E&#8217; come l&#8217;America, un po&#8217; pi\u00f9 a portata di mano.<\/p>\n<p>Tra le tante il programma mostrava la storia di una ragazza coreana fermata all&#8217;aereoporto perch\u00e8, sebbene in possesso di un regolare visto turistico, non aveva carta di credito, pochi dollari in tasca e viaggiava da sola con un trolley pur avendo il volo di ritorno prenotato per un mese dopo. Per farla breve, le annullavano il visto e la rispedivano a casa con il primo aereo &#8220;per evitare che una volta entrata, anche se in buona fede ma senza soldi, potesse cadere nelle mani di persone senza scrupoli&#8221;. Dopo varie versioni, la ragazza raccontava di essere andata in banca nel suo paese, di aver prelevato tutti i soldi che aveva, essersi comprata il biglietto &#8211; che costava pi\u00f9 di quanto pensasse &#8211; e di essere scappata dal suo paese, per iniziare una nuova vita o almeno tentare un&#8217;avventura, vivendo di espedienti se i soldi fossero finiti. &#8220;La Corea \u00e8 un posto terribile&#8221;, diceva piangendo. <\/p>\n<p>Quindi, per preservarla da pericoli, la rimandano a casa con gli occhi gonfi di lacrime, anche se aveva ottenuto il visto. Come detto sono un po&#8217; scettico che si trattasse di scene vere, ma anche se fosse stata solo un&#8217;attrice, quanti casi del genere capitano ogni giorno?! Ho sempre odiato le frontiere, perch\u00e8 non servono a nulla, umiliano che ci si trova a passare, ed incentivano l&#8217;immigrazione clandestina, i viaggi della speranza in condizioni disumane, mostruose. Spezzano i sogni di viaggiatori, amanti lontani, disperati che cercano una vita migliore, solo per difendere la &#8220;gente per bene&#8221;, ma all&#8217;interno delle frontiere che vengono difese forse non ci sono la povert\u00e0, la criminalit\u00e0, il lavoro clandestino, la prostituzione? Siamo un mondo di &#8220;mondi&#8221;, che possiamo permetterci di passare allo screening chi vuole entrare, e giudicarlo, e farlo passare, sempre tenendolo d&#8217;occhio, solo se dimostra di essere migliore di noi? Per fare una vacanza-lavoro in Australia \u00e8 necessario dimostrare di essere sani esibendo le radiografie del torace:  \u00e8 questa la realt\u00e0 che vogliamo o una cosa degna invece di distopie di stampo nazional-socialista? <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri sera mi \u00e8 capitato di vedere in televisione una puntata di &#8220;Border Security &#8211; Australia&#8217;s front line&#8221;, una delle tante trasmissioni malamente importate e tradotte dal mondo anglosassone che popolano ora le reti della TV digitale italiana. 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