{"id":693,"date":"2014-11-19T17:06:23","date_gmt":"2014-11-19T16:06:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.borgomasino.net\/blog\/?p=693"},"modified":"2021-01-07T17:07:35","modified_gmt":"2021-01-07T16:07:35","slug":"piovono-patate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.borgomasino.net\/blog\/piovono-patate\/","title":{"rendered":"Piovono patate"},"content":{"rendered":"<div class=\"fcbkbttn_buttons_block\" id=\"fcbkbttn_left\"><div class=\"fcbkbttn_like fcbkbttn_large_button\"><fb:like href=\"https:\/\/www.borgomasino.net\/blog\/piovono-patate\/\" action=\"like\" colorscheme=\"light\" layout=\"button\"  size=\"large\"><\/fb:like><\/div><div class=\"fb-share-button fcbkbttn_large_button \" data-href=\"https:\/\/www.borgomasino.net\/blog\/piovono-patate\/\" data-type=\"button_count\" data-size=\"large\"><\/div><\/div><p>Oggi ho pranzato \u201cal volo\u201d al Mc Donalds. La zona, la periferia pi\u00f9 fetida di Torino, Corso Romania, all\u2019imbocco dell\u2019A4, davanti alla megalopoli commerciale dell\u2019Auchan, tra metropolitana leggera ed i resti di uno stradone a 6 corsie, dominata da due brutti palazzoni che dagli anni \u201970 danno il benvenuto in citt\u00e0 a chi arriva dall\u2019autostrada. Un brutto piazzale, dove le foglie secche d\u2019autunno si mischiano alla spazzatura, ha come unica attrattiva una galleria commerciale mai decollata. Da qui partono a volte autobus e minibus verso i paesi dell\u2019Est. Il Mc Donalds \u00e8 una specie di pezzettino d\u2019America capitato l\u00ec per caso. Penso alle piatte distese del midwest, dove dopo chilometri di nulla ad un incrocio all\u2019improvviso ne vedi comparire uno, insieme ad una stazione di servizio e magari un motel. Anche questo, a suo modo, \u00e8 un avamposto. L\u2019interno \u00e8 pulito ed ordinato. La clientela \u00e8 un misto di poveracci, studenti, gente che va di fretta come me. Spendo poco pi\u00f9 di sette euro per un men\u00f9; i cinesi li battono ancora (5.80 per un pasto completo), ma non fanno lo scontrino. Invece qui pago tranquillamente col bancomat, provo per la prima volta nella mia vita la salamella con cipolle Mc Donalds (specialit\u00e0 locale italiana) e mi concedo il lusso di una birra \u201cpuro malto\u201d Peroni. Bah.<\/p>\n<p>Mentre mangio noto davanti a me, seduti nei tavolini fuori, un gruppi di ragazzini delle medie. Avraano 12-13 anni. Prima sono due, una ragazza ed un esserino amorfo in tuta che poi guardando bene \u00e8 una ragazza pure lui (unico dettaglio un minimo femminile, il piccolo orecchino). Poi arrivano altri due ragazzi, poi un\u2019altra coppietta ancora. La ragazzina androgina mentre mangiucchia sfoglia distrattamente il cellulare. Tutti ne hanno uno, ovviamente. Mi chiedo se quando i nostri figli avranno la loro stessa et\u00e0 sar\u00e0 ancora concepibile andare a pranzo insieme oppure lo si far\u00e0 ognuno per conto proprio, chattando con gli amici che stanno anche loro per i fatti propri. Forse no, forse continuer\u00e0 ad essere proprio com\u2019\u00e8 adesso, in fondo il bisogno di avere qualcuno fisicamente al proprio fianco \u00e8 atavico, \u00e8 una forma di sicurezza, senza ci sentiremmo soli ed abbandonati. Ma la seduzione di avere il mondo nelle nostre mani (questo \u00e8 lo smartphone), il poter sapere tutto di tutti o di tutto, immediatamente, a nostro piacimento, \u00e8 irresistibile. E questo accade. A pranzo, in cinque o sei, ognuno con il suo smartphone, in contemporanea connessione con chiss\u00e0 quanti altri, con i forum, i pettegolezzi e le news.<\/p>\n<p>Mangiano un po\u2019 come animali, vabb\u00e8 che siamo in un posto che non d\u00e0 le posate, ma vedere il ragazzino in piedi con nel pugno un mazzetto di patatine, da dove le sfila una ad una con la bocca, fa un po\u2019 specie anche a me che non sono certo un esperto di galateo. Ma la cosa che mi fa pi\u00f9 pena e schifo \u00e8 vedere che si tirano addosso le patatine. Una la mangio, una la tiro al compagno di classe, che risponde. Ognuno dovrebbe provare a coltivare una patata. Dovrebbe essere obbligato a farlo. Provate, con le vostre mani, a fre i solchi, seminarle, innaffiarle e vederle crescere per mesi, e poi zapparle delicatamente, magari per tirare fuori dei pallozzi grossi come una noce oppure scoprire di averle spezzate con la zappa. Anch\u2019io ho avuto quell\u2019et\u00e0 e anch\u2019io ne ho fatte di cazzate, ma sprecare il cibo mi \u00e8 sempre sembrato peggio di una bestemmia. Forse perch\u00e8 alle elementari non potevo dire \u201cnon lo voglio\u201d a mensa, me lo facevano mangiare, e adesso i ragazzi lasciano l\u00ec la frutta perch\u00e8 non hanno voglia di pelarla. S\u00ec, anche i ragazzini davanti a me sono cos\u00ec: manca la voglia. E\u2019 lo scazzo che ti fa tirare le patatine. Lo scazzo puro, non frenato \u2013 o almeno contenuto \u2013 dall\u2019educazione e da un minimo di auto-disciplina.<\/p>\n<p>Vorrei alzarmi ed andarglielo a spiegare. Ricordo il grande Dario, che in montagna and\u00f2 a far raccogliere la spazzatura ad un gruppo di ragazzini che la stavano abbandonando sui prati. In montagna lo farei anch\u2019io. Ne sono sicuro, la amo troppo. Guardo intorno la spazzatura, le siepi incolte delle aiuole, il tavolo ed i pavimenti puliti del Mc Donalds. Finisco e me ne vado. Con la consapevolezza che \u00e8 anche colpa mia, e qche quindi non ho nessun diritto per lamentarmi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi ho pranzato \u201cal volo\u201d al Mc Donalds. La zona, la periferia pi\u00f9 fetida di Torino, Corso Romania, all\u2019imbocco dell\u2019A4, davanti alla megalopoli commerciale dell\u2019Auchan, tra metropolitana leggera ed i resti di uno stradone a 6 corsie, dominata da due brutti palazzoni che dagli anni \u201970 danno il benvenuto in citt\u00e0 a chi arriva dall\u2019autostrada. 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