{"id":496,"date":"2015-01-29T09:11:34","date_gmt":"2015-01-29T08:11:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.borgomasino.net\/blog\/?p=496"},"modified":"2020-10-15T09:13:28","modified_gmt":"2020-10-15T07:13:28","slug":"potatura-della-vite-e-decision-making","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.borgomasino.net\/blog\/potatura-della-vite-e-decision-making\/","title":{"rendered":"Potatura della vite e decision making"},"content":{"rendered":"<div class=\"fcbkbttn_buttons_block\" id=\"fcbkbttn_left\"><div class=\"fcbkbttn_like fcbkbttn_large_button\"><fb:like href=\"https:\/\/www.borgomasino.net\/blog\/potatura-della-vite-e-decision-making\/\" action=\"like\" colorscheme=\"light\" layout=\"button\"  size=\"large\"><\/fb:like><\/div><div class=\"fb-share-button fcbkbttn_large_button \" data-href=\"https:\/\/www.borgomasino.net\/blog\/potatura-della-vite-e-decision-making\/\" data-type=\"button_count\" data-size=\"large\"><\/div><\/div>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La potatura della vite \u00e8 un\u2019operazione necessaria ogni anno. Viene effettuata in inverno e rappresenta l\u2019inizio di una nuova stagione, si tratta infatti di sfoltire il fogliame prodotto dalle viti nella stagione precedente e di selezionare solo pochi tralci, che saranno quelli messi a produzione nella stagione che viene. Non a caso in piemontese questa operazione si chiama \u201cserne i vijs\u201d, cio\u00e8 \u201cscegliere le viti\u201d. Le regole della potatura sono molto semplici, anzi praticamente si possono riassumere in una sola frase: \u201ctagliare tutto e lasciare sempre il tralcio giovane miglipre pi\u00f9 vicino al tronco\u201d. Parlo del nostro vitigno, l\u2019erbaluce di Caluso, che viene coltivato, in maniera non affatto comune, a pergola. Di regola si dovrebbero lasciare due tralci, da tirare uno a destra ed uno a sinistra (operazione questa successiva che si chiama appunto \u201ctiratura\u201d). Questo perch\u00e8 da ogni tralcio ne nasceranno altri, sia a desta che a sinistra, mentre quello principale correr\u00e0 in avanti sul filo, perpendicolarmente alla fila delle viti.<br>Nella pratica, a volte se ne lasciano tre o anche quattro, e pu\u00f2 perfino succedere che le viti prendano forme strane, ad esempio per andare a coprire lo spazio destinato ad un\u2019altra pianta che \u00e8 morta (la chiamo la \u201cvite supplente\u201d). Ci sono poi tecniche avanzate come quella del \u201crincalzo\u201d (vedremo\u2026 ) di cui ho capito l\u2019effettiva utilit\u00e0 solo dopo diversi anni, quando ho avuto a che fare con situazioni difficili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lavorare la terra \u00e8 un\u2019esperienza importante, che \u00e8 complementare allo studio, all\u2019educazione ed a attivit\u00e0 pi\u00f9 \u201cculturali\u201d. Intanto ti permette di sentirti parte di un mondo, quello naturale, che \u00e8 quello da cui proveniamo anche se a volte ce ne stiamo tanto lontani da scordarcene. Ti fa sentir parte del ciclo delle stagioni, della vita che scorre, dormendo in inverno per poi esplodere in primavera e portare i suoi frutti d\u2019estate, ti fa comprendere che di immediato c\u2019\u00e8 solo la distruzione, mentre creare (ad esempio dare la forma che vogliamo ad una pianta, o coglierne i frutti) richiede mesi o anni di impegno costante per ottenere risultati.<br>Se mentre fai pensi, poi, ti rendi conto di come tante situazioni si possano ricondurre alla vita di tutti i giorni; la vite da questo punto di vista \u00e8 ideale perch\u00e8 richiede di ripetere pochi e semplici gesti moltiplicati per un numero enorme di piante. Ma \u00e8 tutt\u2019altro che un lavoro meccanico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti, la prima cosa che la vigna ti insegna \u00e8 che anche operazioni semplici, applicate ripetutamente a distanza di anni (in cui possono accadere ogni genere di imprevisti), generano situazioni sempre nuove, che metteranno a dura prova le semplici regole che ti eri dato (e che hai cercato sempre di seguire). Poi, un\u2019eccezione fatta una volta pu\u00f2 generare una catena infinita di eccezioni gli anni futuri.<br>In generale, potare, come direbbero gli inglesi, <em>is all about taking decisions. <\/em>E io aggiungerei: <em>quickly.<\/em> Infatti spesso capita che i tralci buoni siano pi\u00f9 di due: cinque, sei, sette. Ognuno ha le sue buone ragioni per pretendere di essere l\u00ec anche l\u2019anno prossimo: \u00e8 giovane, \u00e8 forte, \u00e8 ben orientato, viene dal basso, \u00e8 l\u2019unico sul suo ramo, e cos\u00ec via. A volte perfino te lo immagini, come crescer\u00e0. Ma come andr\u00e0 a finire non lo sai. Non sai nemmeno se al momento di tirarlo sar\u00e0 ancora l\u00ec, oppure il vento l\u2019avr\u00e0 spezzato, o il gelo bruciato e reso secco come uno stecco. Puoi perderci delle ore a guardarli, e ancora essere indeciso su cosa tagliare, e alla fine magari lasciarli l\u00ec tutti e sette, sbagliando, perch\u00e8 la pianta disperder\u00e0 le sue energie e alla fine non far\u00e0 frutti, e per giunta ne uscir\u00e0 pi\u00f9 debole.<br>Aiuta il fatto che si pota a gennaio: fa freddo, la vigna \u00e8 lunga, non puoi permetterti di perderci una vita: tagli. Decidi. Al meglio delle tue informazioni, e poi rischiando, anche tirando a caso se proprio non c\u2019\u00e8 di meglio. Potare la vite \u00e8 un esercizio di <em>decision making<\/em>, un\u2019operazione che i manager compiono (o dovrebbero compiere) abitualmente. Che tutti compiamo abitualmente, sia che facciamo la spesa o che abbiamo due che ci fanno il filo e dobbiamo sceglierne una. E a volte non \u00e8 tanto importante <em>quale<\/em> scelta facciamo ma piuttosto <em>fare una scelta<\/em>. Poi abbiamo mille modi di farla andare bene o male, ma non scegliendo, non buttandoci, non possiamo che fare disastri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il motivo per cui si sceglie il tralcio giovane da tirare, \u00e8 che quello vecchio tende a diventar legnoso. Come le persone, anche i tralci ad una certa et\u00e0 scelgono la stabilit\u00e0 e la staticit\u00e0, per loro non \u00e8 un male, semplicemente massimizzano il benessere raggiunto diventando un pezzo di legno dal quale nasceranno altri tralci, facendo crescere la pianta. Per\u00f2 per il viticultore \u00e8 male perch\u00e8 di sicuro il legno non fa frutti, e pi\u00f9 la pianta cresce meno energia andr\u00e0 ai frutti visto che la linfa dovr\u00e0 compiere pi\u00f9 strada per arrivarci e che ce ne saranno di pi\u00f9 e quindi meno risorse per ognuno (semplifico un po\u2019, sono piuttosto un agrofilosofo sognatore, non un agronomo). Una catena di comando corta \u00e8 preferibile se si vuole avere successo: <em>most effective.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Piante malate, patite o troppo vecchie possono avere tralci legnosi alle cui estremit\u00e0 si trovano picci tralci verdi. In questo caso, se si favorisce il tralcio legnoso per sfruttarne il piccolo tralcio verde al fondo, non si fa altro che rendere improduttiva la vite: il piccolo tralcio difficilmente produrr\u00e0 frutti, e la parte legnosa aumenter\u00e0. In questo caso si pu\u00f2 usare il meccanismo del rincalzo: il <em>rincalzo<\/em> non \u00e8 altro che un tralcio troncato sopra la terza gemma che sta sopra quello che vogliamo mettere a produzione: cos\u00ec tagliato non produrr\u00e0 frutti l\u2019anno che viene, ma si rafforzer\u00e0, e sar\u00e0 quindi pronto per essere il candidato per l\u2019anno successivo. \u00c8 in pratica una scommessa sul futuro. Inutile notare le similitudini con l\u2019affiancamento sul lavoro di un junior ad un senior. Magari poi non sempre il senior legnoso viene segato l\u2019anno dopo\u2026 Ma questo perch\u00e8 nelle aziende non sempre c\u2019\u00e8 un viticultore spietato a potare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la malattia, che secca le punte dei tralci, pu\u00f2 far s\u00ec (fino ad un certo punto)che la pianta si rafforzi: se la roba i&nbsp; eccesso secca, la pianta ripartir\u00e0 da tralci pi\u00f9 vicini al tronco, pi\u00f9 vigorosi. Cos\u00ec come nelle popolazioni umane, la malattia \u00e8 un semplice meccanismo per regolare la popolazione e risolvere il naturale indebolimento che consegue alla sovrappopolazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quante cose ci insegnano le piante!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La potatura della vite \u00e8 un\u2019operazione necessaria ogni anno. Viene effettuata in inverno e rappresenta l\u2019inizio di una nuova stagione, si tratta infatti di sfoltire il fogliame prodotto dalle viti nella stagione precedente e di selezionare solo pochi tralci, che saranno quelli messi a produzione nella stagione che viene. 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