{"id":463,"date":"2014-06-03T23:07:45","date_gmt":"2014-06-03T21:07:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.borgomasino.net\/blog\/?p=463"},"modified":"2020-10-14T23:10:08","modified_gmt":"2020-10-14T21:10:08","slug":"la-grignetta-una-bella-montagna-a-unora-da-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.borgomasino.net\/blog\/la-grignetta-una-bella-montagna-a-unora-da-milano\/","title":{"rendered":"La Grignetta, una bella montagna a un\u2019ora da Milano"},"content":{"rendered":"<div class=\"fcbkbttn_buttons_block\" id=\"fcbkbttn_left\"><div class=\"fcbkbttn_like fcbkbttn_large_button\"><fb:like href=\"https:\/\/www.borgomasino.net\/blog\/la-grignetta-una-bella-montagna-a-unora-da-milano\/\" action=\"like\" colorscheme=\"light\" layout=\"button\"  size=\"large\"><\/fb:like><\/div><div class=\"fb-share-button fcbkbttn_large_button \" data-href=\"https:\/\/www.borgomasino.net\/blog\/la-grignetta-una-bella-montagna-a-unora-da-milano\/\" data-type=\"button_count\" data-size=\"large\"><\/div><\/div>\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/P1040244.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/P1040244-300x168.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-122\" title=\"P1040244\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mole imponente, a dispetto del nome, della Grignetta (tecnicamente \u201cGrigna Meridionale\u201d) domina la vista da Pian dei Resinelli, dove ero capitato per caso cercando la montagna pi\u00f9 vicina a Milano. Fin da subito questa cima relativamente bassa (2177 metri) mi \u00e8 apparsa molto interessante: su una piramide regolare di pendii erbosi si innestano denti, guglie e torri grigie di calcare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da Pian dei Resinelli la via pi\u00f9 semplice alla vetta \u00e8 quella del sentiero numero 7 (difficolt\u00e0: E) che parte dal Rifugio Porta e, dopo aver superato un bel boschetto di pini e larici, si inerpica lungo il versante meridionale con pendenza costante. E\u2019 una salita dura, su roccia bianca e friabile, dove spesso il sentiero si biforca o triforca tra cumuli di rocce sbriciolate dall\u2019azione degli elementi. Man mano che si sale, il panorama alle nostre spalle si allarga, abbracciando Lecco, i laghi di Garlate e di Annone, il lago di Como e, dalla parte opposta, la mole del Resegone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ripidit\u00e0 del pendio e l\u2019altitudine crescente non lasciano molto spazio alla vegetazione, costituita da un manto erboso di un verde lucido, punteggiato qua e l\u00e0 da genzianelle e globularie. Le rocce calcaree sono spesso segnate da striature e graffi profondi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Salendo oltre arriviamo al cospetto di grandi torrioni rocciosi che si ergono come muraglioni a proteggere la vetta, mentre rivolgendo lo sguardo sotto di noi possiamo vedere due grandi canaloni squarciare il manto erboso come ferite, che scoprono una roccia dai colori di terra ed ocra. Poco pi\u00f9 in l\u00e0, una selva di guglie e pinnacoli grigi, ammassati gli uni agli altri come gli speroni di un gigantesco cristallo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tempo non \u00e8 dei pi\u00f9 belli ed ogni tanto un po\u2019 di nebbiolina sembra lambire la cima. Quando l\u2019erba finisce, un cartello indica la vetta a 20 minuti di cammino. La salita prosegue su scalini di roccia, di tanto in tanto sgretolata ed un po\u2019 franosa. Uso spesso le mani, la via \u00e8 ripida ma non a strapiombo, e dopo pi\u00f9 o meno il tempo indicato si arriva ad un colletto dal quale si pu\u00f2 gi\u00e0 vedere il versante opposto. Per la vetta c\u2019\u00e8 un ultimo strappo, due-tre metri di catena aiutano a salire sulle ultime rocce, ancora coperte da poca neve a Nord. In vetta! La prima impressione \u00e8 di essere sbarcati sulla Luna, infatti ci troviamo su una cresta pianeggiante di grosse rocce grigie, al termine della quale emerge una struttura metallica \u2013 ricorda davvero la cupola del LEM! \u2013 che in realt\u00e0 \u00e8 lo spartano Bivacco Ferrario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il paesaggio spazia a 360 gradi abbracciando la pianura a Sud, mentre a Nord la vista \u00e8 occupata dalla sorella maggiore, la Grigna Settentrionale, alla quale il versante settentrionale, ancora innevato, si collega in lontananza. Una breve sosta in vetta per fare qualche foto e dare un\u2019occhiata ai tanti oggetti lasciati dall\u2019uomo (ex voto e cos\u00ec via), poi inizia la discesa lungo la stessa via fatta per salire, facendo ben attenzione a dove mettiamo i piedi\u2026 Ahi ahi, gli scarponi nuovi si fanno sentire!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tempo adesso \u00e8 grigio, ed \u00e8 ancora presto quando lasciamo Pian dei Resinelli alla volta di Milano, dove si arriva in poco pi\u00f9 di un\u2019ora, traffico permettendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gita effettuata il 2\/6\/2014<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mole imponente, a dispetto del nome, della Grignetta (tecnicamente \u201cGrigna Meridionale\u201d) domina la vista da Pian dei Resinelli, dove ero capitato per caso cercando la montagna pi\u00f9 vicina a Milano. 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