{"id":147,"date":"2012-10-10T16:09:06","date_gmt":"2012-10-10T14:09:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.borgomasino.net\/cms\/?p=147"},"modified":"2012-10-10T16:13:00","modified_gmt":"2012-10-10T14:13:00","slug":"la-parrocchiale-del-santissimo-salvatore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.borgomasino.net\/cms\/la-parrocchiale-del-santissimo-salvatore\/","title":{"rendered":"La Parrocchiale del Santissimo Salvatore"},"content":{"rendered":"<p class=\"content\">\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/big\/064.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/small\/064.jpg\"><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>IMPORTANZA STORICA<\/h3>\n<p>La principale e pi\u00f9 imponente chiesa di Borgomasino \u00e8 un imponnte edificio settecentesco, di stile barocco, il cui progetto finale \u00e8 opera del famoso architetto piemontese Bernardo Vittone. La chiesa non solo spicca sui tetti delle case e domina ogni veduta del paese, ma ha anche un profondo valore simbolico per la storia locale: la sua costruzione, al posto della vecchia e pericolante antica chiesa parrocchiale, fu a lungo osteggiata dai sostenitori della parrocchiale di San Martino: ultimo atto, questo, di una contesa per l&#8217;egemonia che impervers\u00f2 per almeno due secoli. La nuova chiesa segn\u00f2 infine la composizione delle liti e l&#8217;unificazione di confraternite che avevano fatto a lungo a gara per primeggiare, seppur con gli scarsi mezzi dovuti alla povert\u00e0 del luogo, che la sua storia non mancher\u00e0 di ricordarci.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/small\/5712594.jpg\" height=\"175\"><\/td>\n<td align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/small\/Hpim0343.jpg\" height=\"175\"><\/td>\n<td align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/small\/Img_1106.jpg\" height=\"175\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>UNA STORIA TRAVAGLIATA<\/h3>\n<p>La costruzione della chiesa, pi\u00f9 volte demandata dalla Curia ma sempre posticipata a causa dell&#8217;ingente costo che avrebbe comportato, inizi\u00f2 nel 1749 su un progetto dell&#8217;architetto Michela di Agli\u00e8. Il progetto originario, uno splendido edificio barocco a pianta centrale, con un&#8217;imponente scalinata d&#8217;accesso, cupola e cupolino, cripta ed un originale campanile a base triangolare, fu pi\u00f9 volte rimaneggiato per sfrondarlo da frizzi e lazzi in modo che i salatissimi costi totali si avvicinassero almeno un po&#8217; al ridotto budget a disposizione.<br \/>\nIl sito originario era stato inizialmente previsto essere lo stesso dell&#8217;antica chiesa del SS Salvatore, quindi accanto alla Casa Parrocchiale ed al Castello. Tuttavia, complici probabilmente gli sforzi diplomatici dei sostenitori di San Martino, il sito fu negato dal Conte e quindi si opt\u00f2 per la sede attuale, occupata da diverse case particolari che vennero perci\u00f2 acquistate e demolite. Si sceglie un nuovo progetto, meno ambizioso, prodotto dall&#8217;architetto Monte.<br \/>\n<br \/>\nLa costruzione della chiesa procede molto a rilento, tra battibecchi e battaglie legali: il Conte, dopo aver negato il sito dell&#8217;antica chiesa precedentemente accordato, fa di nuovo marcia indietro e ad edificio gi\u00e0 iniziato pretende che si lasci perdere e si proceda invece al restauro dell&#8217;antica parrocchiale. Ricordiamo che in quegli anni San Martino raggiungeva il massimo dello splendore dato che venivano terminati gli ultimi lavori di ampliamento ed abbellimento.<br \/>\nNel 1760 l&#8217;antica e pericolante chiesa parrocchiale viene interdetta per le sue precarie condizioni, ma le battaglie legali si trascineranno per una decina d&#8217;anni ancora per terminare con la sconfitta delle pretese del Conte.<br \/>\n<br \/>\nSgombrato il campo dagli ostacoli, si riprende a gran lena la costruzione. L&#8217;entusiasmo per la fine delle controversie porta ad un nuovo cambio di progetto: viene scelto infine quello presentato a suo tempo dall&#8217;architetto &#8220;di grido&#8221; Bernardo Vittone (nel frattempo deceduto). I nuovi lavori, sulle fondamenta per anni lasciate incompiute, iniziano nel 1772 e questa volta termineranno.<br \/>\nLa regione Ossola fornisce le pietre  per i muri portanti, i mattoni vengono fusi in fornaci allestite nel sito stesso della chiesa ed al Rosario. La popolazione partecipa in massa alla costruzione, prestando la propria opera ai vari compiti necessari. I soldi non bastano mai e la tentazione di tagliare al risparmio il progetto \u00e8 grande. Il 1777 \u00e8 l&#8217;anno della fine delle pretese di San Martino e dell&#8217;unificazione delle due Parrocchie (con conseguente piccola iniezione di liquidit\u00e0 da destinare alla costruzione della chiesa). Tuttavia non basta affatto. Si \u00e8 costretti a tagliare sul progetto. Salta la costosa coprtura a piombo o rame della cupola (come nella chiesa di Borgo D&#8217;Ale), di conseguenza viene modificata la parte sommitale della chiesa con un alto tamburo poligonale, il cupolino sparisce dal progetto.<br \/>\nGrazie a questi dolorosi ritocchi, tuttavia, la chiesa pu\u00f2 finalmente essere benedetta ed inaugurata il primo dicembre 1793 (la consacrazione ufficiale avvenne nel 1825).<\/p>\n<h3>IL PROGETTO VIENE COMPLETATO<\/h3>\n<p>Nel 1935, resisi necessari pesanti interventi di restauro (il tetto, appoggiando direttamente sulla volta, dava adito a continue infiltrazioni d&#8217;acqua), si decise di gettare il cuore oltre l&#8217;ostacolo e non solo di restaurare, ma completare il progetto originario con la realizzazione del cupolino.<br \/>\nUn ponteggio alto ben 52 metri avvolge la chiesa. Il tetto viene completamente rifatto e poggia ora su una solida griglia in cemento che poggia il suo peso sugli otto vertici del tamburo. Il cupolino, con cuspide in larice ricoperta in rame (3,5 tonnellate), boccia e croce.<br \/>\nViene anche restaurata e completata la facciata, i capitelli fioriscono di nuovi stucchi e viene rinnovato il Tabernacolo. I restauri, durati quasi tre anni, terminano nel 1937. Rispetto al progetto originario del Vittone, mancava ancora la facciata, con le sue fiaccole e la croce. Infine, per\u00f2, anche questo fu realizzato nell&#8217;estate del 1940. La chiesa poteva dirsi completa.<br \/>\n<br \/>\n[La chiesa parrocchiale nei vari progetti]<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/big\/Img_1093.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/small\/Img_1093.jpg\" height=\"200\"><\/a><br \/><font class=\"content\">I<\/font><\/td>\n<td align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/big\/Hpim3076.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/small\/Hpim3076.jpg\" height=\"200\"><\/a><br \/><font class=\"content\">II<\/font><\/td>\n<td align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/big\/Img_1099.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/small\/Img_1099.jpg\" height=\"200\"><\/a><br \/><font class=\"content\">III<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>I) Originale del Michela (per il sito della vecchia parrocchiale)<br \/>\nII) Il progetto del Vittone<br \/>\nIII) Lo stesso dopo il &#8220;ridimensionamento&#8221; dovuto alle esigenze di budget.<\/p>\n<p>[La chiesa parrocchiale negli anni]<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/big\/Img_1100.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/small\/Img_1100.jpg\" height=\"200\"><\/a><br \/><font class=\"content\">1793<\/font>\n      <\/td>\n<td align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/big\/Img_1103.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/small\/Img_1103.jpg\" height=\"200\"><\/a><br \/><font class=\"content\">1935<\/font>\n      <\/td>\n<td align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/big\/Img_1105.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/small\/Img_1105.jpg\" height=\"200\"><\/a><br \/><font class=\"content\">1940<\/font>\n      <\/td>\n<td align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/big\/001.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/small\/001.jpg\" height=\"200\"><\/a><br \/><font class=\"content\">2006<\/font>\n   <\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>UNO SGUARDO ALL&#8217;INTERNO<\/h3>\n<p>Gli interni della chiesa parrocchiale, parte di un progetto in stile barocco risalente, come abbiamo visto, alla met\u00e0 Settecento, non vennero decorati che agli inizi dell&#8217;Ottocento. Intorno alle decorazioni barocche (cornici e stucchi in rilievo) fiorirono decorazioni in chiaroscuro o su fondo azzurro.<br \/>\nL&#8217;altare di Sant&#8217;Orsola e quello del Conte dedicato all&#8217;Addolorata sono i pi\u00f9 antichi, risalendo ai primi anni dell&#8217;Ottocento. Poi vennero quelli intitolati alla Madonna del Rosario e a San Sebastiano, rispettivamente nel 1821 e 1822. Allo stesso anno risale il <strong>pulpito<\/strong> in marmo e stucchi policromi, realizzato (come l&#8217;altare di S. Sebastiano ) a spese del Comune.<br \/>\nIl baldacchino, realizzato da Francesco Casassa di Ivrea, fu piazzato nel 1826.<br \/>\nL&#8217;<a href=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/big\/078.jpg\">organo<\/a> \u00e8 opera dei fratelli Serassi. Il suo impianto di 1600 canne richiese cinque mesi di lavoro per la costruzione. Operativo fino alla met\u00e0 del secolo scorso, \u00e8 ora in disuso: pi\u00f9 di una le cordate organizzate per il suo restauro, che per\u00f2 si sono sempre concluse con un buco nell&#8217;acqua.<br \/>\nLa tela raffigurante S. Sebastiano e S. Fabiano, opera di Luigi Vacca di Torino, risale al 1822.<br \/>\nLa tela centrale, raffigurante la <a href=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/big\/076.jpg\">Trasfiguazione del Signore<\/a>, fu realizzata sempre dal Vacca nel 1836, ed and\u00f2 a sostituire un precedente dipinto raffigurante il Cristo risorto.<br \/>\nL&#8217;altare di San Giuseppe, decorato con una splendida icona di Enrico Reffo, \u00e8 del 1870, quello delle Anime Purganti, con icona di Giovanni Stornone di Ivrea, del 1873. Allo stesso periodo risalgono i dipinti dei quattro Evangelisti (Agostino Visetti da Montanaro) ed il pavimento a mosaico alla veneziana.<\/p>\n<p>[Immagini degli interni della chiesa]<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/big\/049.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/small\/049.jpg\" width=\"140\"><\/a><br \/><font class=\"content\">I<\/font><\/td>\n<td align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/big\/072.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/small\/072.jpg\" width=\"140\"><\/a><br \/><font class=\"content\">II<\/font><\/td>\n<td align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/big\/078.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/small\/078.jpg\" width=\"140\"><\/a><br \/><font class=\"content\">III<\/font><\/td>\n<td align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/big\/065.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/small\/065.jpg\" width=\"140\"><\/a><br \/><font class=\"content\">IV<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/big\/076.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/small\/076.jpg\"><\/a><br \/><font class=\"content\">V<\/font><\/td>\n<td align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/big\/067.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/small\/067.jpg\"><\/a><br \/><font class=\"content\">VI<\/font><\/td>\n<td align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/big\/050.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.borgomasino.net\/images\/sssalvatore\/small\/050.jpg\"><\/a><br \/><font class=\"content\">VII<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n     <font class=\"content\"><br \/>\n            I) La Trasfigurazione del Signore (L. Vacca)<br \/>\n            II) La navata della chiesa<br \/>\n            III) Entrata, coro e organo<br \/>\n            IV) Pisside in forma di conchiglia<br \/>\n     <\/font>\n     <\/td>\n<td>\n      &nbsp;&nbsp;&nbsp;\n     <\/td>\n<td valign=\"top\">\n     <font class=\"content\"><br \/>\n            V) La volta della chiesa<br \/>\n            VI) Il mosaico veneziano del pavimento<br \/>\n            VII) Particolare: un angioletto<br \/>\n     <\/font>\n     <\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"http%3A%2F%2Fwww.borgomasino.net%2Fcms%2Fla-parrocchiale-del-santissimo-salvatore%2F\" send=\"true\" width=\"450\" show_faces=\"true\" font=\"\"><\/fb:like>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La principale e pi\u00f9 imponente chiesa di Borgomasino \u00e8 un imponnte edificio settecentesco, di stile barocco, il cui progetto finale \u00e8 opera del famoso architetto piemontese Bernardo Vittone. 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