{"id":331,"date":"2013-02-03T22:29:57","date_gmt":"2013-02-03T21:29:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.borgomasino.net\/cms\/?page_id=331"},"modified":"2013-02-13T21:38:15","modified_gmt":"2013-02-13T20:38:15","slug":"domenico-forchino","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.borgomasino.net\/cms\/domenico-forchino\/","title":{"rendered":"Domenico Forchino, Avvocato e Storico Borgomasinese"},"content":{"rendered":"<p><b><span style=\"text-decoration: underline;\">BIOGRAFIA<\/span><\/b><\/p>\n<p>Nasce a Borgomasino il 24 Aprile 1937 figlio di Filippo e di Olga Orecchia di Vestign\u00e8. Frequenta le scuole elementari nel proprio paese. Dalla quarta elementare fino alla terza media \u00e8 allievo del Collegio San Giuseppe di Torino. Compie gli studi classici presso il Ginnasio Liceo \u201cCarlo Botta\u201d di Ivrea. Laureato in Giurisprudenza all\u2019Universit\u00e0 di Torino con una tesi in Storia del Diritto Italiano sui \u201c<i>Rapporti della Comunit\u00e0 e degli uomini di Borgomasino con i propri Signori dalle origini al \u2018400\u201d<\/i>. Dopo aver superato l\u2019esame di Procuratore Legale presso la Corte di Appello di Torino, intraprende la professione forense. Iscritto nell\u2019Albo dei Procuratori di Ivrea in data 23 ottobre 1964, ed in quello degli Avvocati il 28 ottobre 1970. Patrocinante in Cassazione dal 26 ottobre 1979, ha esercitato la professione di Avvocato fino all\u2019anno 2010.<br \/>\nMagistrato onorario, ha ricoperto la carica di Giudice Conciliatore di Borgomasino per circa un ventennio.<br \/>\nVive nella sua casa avita di Borgomasino.<\/p>\n<p>Contemporaneamente alla professione forense, dagli anni dell\u2019Universit\u00e0 si dedica alla ricerca storica, fino a diventare in breve un riferimento per la storiografia locale (Canavesana e Piemontese). E\u2019 membro prima della SASAC (Societ\u00e0 Accademica di Storia ed Arte Canavesana) che contribuisce poi a rifondare nel 2000 con il nome di ASAC (Associazione di Storia ed Arte Canavesana), assumendone attivamente la presidenza fino al 2010. Nell\u2019Associazione conserva il ruolo di Presidente Onorario.<\/p>\n<p>Le sue sono essenzialmente opere di \u201cMicrostoria\u201d, che pongono l\u2019attenzione sulle vicende della comunit\u00e0 di Borgomasino e di Ivrea nel corso del secolo XVIII, attraverso ricerche d\u2019archivio con la pubblicazione di documenti inediti, rari o dimenticati. E\u2019 stato cos\u00ec possibile ricostruire la vita di personaggi e piccole comunit\u00e0 canavesane loro malgrado coinvolte nei grandi eventi di periodi storici tormentati come, ad esempio, quello del Piemonte Repubblicano, a cavallo tra il XVIII e XIX secolo, il cosiddetto \u201cPeriodo Giacobino\u201d, cui sono dedicati i due volumi <i>\u201cIl cambio della guardia\u201d<\/i> e <i>\u201cPrima che il gallo canti\u201d<\/i>, nonch\u00e9 la vita del patriota Carlo Trombetta di San Benigno.<\/p>\n<p><b><span style=\"text-decoration: underline;\">OPERE STORICHE<\/span><\/b><\/p>\n<p><b>Bandi Campestri della Comunit\u00e0 di Borgaro Masino, 1735 [SASAC. Tipografia Vittorio Ferraro Editrice, Ivrea 1983]<\/b><\/p>\n<p>L\u2019autore pubblica integralmente e commenta la raccolta dei Bandi Campestri di Borgomasino, piccola comunit\u00e0 rurale della Provincia di Ivrea. I Bandi Campestri erano emessi dall\u2019Autorit\u00e0 Comunale per regolamentare la vita agricola e l\u2019utilizzo delle risorse del territorio. L\u2019analisi del testo, conservato presso l\u2019Archivio Storico Comunale,\u00a0 \u00e8 spunto per ricostruire efficacemente la vita di ogni giorno della comunit\u00e0 di Borgomasino nel secolo XVIII.<\/p>\n<p><b>L&#8217;Intendente manda a dire: echi di vita pubblica canavesana nelle carte d\u2019archivio della comunit\u00e0 di Borgomasino attraverso il secolo XVIII [Tipografia Ferraro Editrice, Ivrea 1986]<\/b><\/p>\n<p>Una cavalcata fra ordine pubblico, amministrazione, giustizia e cose militari visti attraverso gli occhi della comunit\u00e0 di Borgomasino, cui erano diretti gli ordini degli Intendenti. Questi, pi\u00f9 che rappresentanti finanziari, venivano ad essere la longa manus del governo nelle province assumendo in vasto grado mansioni amministrative di vera e propria politica interna. Nei loro carteggi si ritrovano infatti ampie tracce di tutta la vita sociale, spirituale ed economica del regno sabaudo e delle comunit\u00e0 cui editti, manifesti o ordini particolari erano inviati.<\/p>\n<p><b>Il Cambio della Guardia [Edizioni CORSAC \u2013 Bolognino Editore, Ivrea 1999]<\/b><\/p>\n<p>Sulla base del tempo nuovo, quello <i>\u201cfrancese\u201d<\/i> scandito dal Calendario Repubblicano che irrompe al volgere del secolo XVIII nella storia del Piemonte contadino con la costituzione della Repubblica Piemontese, l\u2019autore passa in rassegna le vicende di quel periodo nei riflessi che esse hanno negli ordini provenienti dalla capitale Torino sulla Municipalit\u00e0 di Ivrea ed altre del Canavese e su quella di Borgomasino, di cui egli \u00e8 originario.<\/p>\n<p>Un importante esempio di ricerca e studio comparati, sulla scorta di una notevole massa di documenti in gran parte inediti ed integralmente riprodotti che ne costituiscono l\u2019ossatura.<\/p>\n<p>Il cambio della guardia, il nuovo che avanza, colto nelle sue pi\u00f9 significative manifestazioni in un\u2019opera di \u201cmicrostoria\u201d che \u00e8 un grande affresco di vita piemontese e canavesana dell\u2019epoca. Un andare all\u2019indietro, <i>\u201calla ricerca di un tempo perduto\u201d<\/i> sullo scorcio si un secolo che fu forse pi\u00f9 d\u2019altri pieno di contrasti, di luci e di ombre.<\/p>\n<p>Recensione in Studi Piemontesi 1999, vol. XXVIII Fasc. 2, pag. 623<\/p>\n<p><b>Cenni storici sull&#8217;antica Provincia di Ivrea [ASAC, Tipografia Bardessono Editore, Ivrea 2001]<\/b><\/p>\n<p>Ricostruzione delle vicissitudini territoriali dell\u2019antica Provincia di Ivrea, dalla sua costituzione nel 1560, attraverso i secoli successivi, fino alla sua cessazione in forza della legge 23 ottobre 1859; sulla conclusione che, delle sette province originarie (1560: Torino, Vercelli, Cuneo, Mondov\u00ec, Savigliano, Ivrea, Altri Luoghi di la del Po) soltanto Torino, Vercelli e Cuneo sono sopravvissute indenni agli assalti del tempo ed alle vicende della storia.<br \/>\nAd esse si aggiungono (1723) quelle di Asti, Alessandria e Biella (risorta dalle proprie ceneri nel 1992), mentre Aosta \u00e8 diventata Regione Autonoma a Statuto Speciale (26 febbraio 1948).<br \/>\nIvrea, la Bella, non si \u00e8 pi\u00f9 ripresa.<\/p>\n<p><b>Prima che il Gallo Canti [Edizioni CORSAC &#8211; Bolognino Editore, Ivrea 2002]<\/b><\/p>\n<p>La Battaglia di Marengo (14 giugno 1800) segna la premessa del lungo dominio napoleonico in Piemonte e non solo. L\u2019autore, attraverso l\u2019analisi scrupolosa delle fonti, porta il lettore alla scoperta di istituzioni, avvenimenti, situazioni e personaggi che hanno come centro focale la citt\u00e0 e la provincia di Ivrea negli ultimi anni del XVIII secolo, senza peraltro mai perdere di vista il quadro generale degli eventi che ne fa corona, ed offre a propria volta interessanti spunti di meditazione: la Rivoluzione e la Controrivoluzione, scandite dalle parole magiche <i>Libert\u00e0, Virt\u00f9, Eguaglianza<\/i>, che sono il filo conduttore di questa avvincente ricerca.<\/p>\n<p>Recensione in \u201cIl Canavesano\u201d 2003, pag. 218<\/p>\n<p><b>La capra di Theodoro [ASAC, Tipografia Bardessono Editore, Ivrea 2005]<\/b><\/p>\n<p>Le carte d\u2019archivio di Colleretto Castelnuovo hanno restituito l\u2019intero iter di un procedimento criminale avanti la locale Giudicatura nel secolo XVIII contro Theodoro Carlevato, minore d\u2019anni 18, inquisito di delitto di bestialit\u00e0 con una capra, conclusosi con la condanna di detto Theodoro a remigante forzato sulle galere di Sua Maest\u00e0 sua vita natural durante, condanna ridotta dal Real Senato in sede di appello alla pi\u00f9 ragionevole durata di anni 10 continui, precedente abbruciamento della capra alla presenza del condannato. Il testo del procedimento \u00e8 stato integralmente trascritto ad opera dell\u2019autore, che da esso ha tratto questo studio.<\/p>\n<p><b>Capo Brigata Carlo Trombetta di S. Benigno (1762-1808): Storia di un Giacobino deluso [ASAC, Tipografia Bardessono Editore, Ivrea 2008]<\/b><\/p>\n<p>Storia di Carlo Trombetta di San Benigno, patriota giacobino, Canavesano d\u2019adozione, e della parte che egli ebbe negli avvenimenti politici e militari degli ultimi anni del XVIII secolo.<\/p>\n<p>Le avventure sue e dei suoi compagni di lotta, tratte dall\u2019oblio del tempo, che hanno a volte dell\u2019incredibile, ci vengono incontro con insolita freschezza a parlarci di ideali di libert\u00e0, battaglie, lotte, sofferenze, vittorie e sconfitte, entusiasmi e delusioni, e con loro il mondo da cui questo insolito ed inquietante personaggio proviene, quello piccolo-borghese di un paese della campagna canavesana del 700, di filatori di seta. Una solida ed accurata ricerca storica condotta su localit\u00e0 e documenti d\u2019archivio ci restituisce intatto il fascino di un filatoio ad acqua di San Benigno, le fatiche di una famiglia, l\u2019incamminarsi di un ex seminarista sulla via della rivoluzione e della lotta per la libert\u00e0 e l\u2019indipendenza del Piemonte, fino all\u2019inevitabile delusione dopo l\u2019arrivo di Napoleone nel 1800. E\u2019, se si vuole, la storia di uno sconfitto, o meglio di diversi sconfitti, con le loro luci e le loro ombre, che seppero tener fermi i loro ideali di fede e di lotta.<\/p>\n<p>Recensione in Studi Piemontesi 2009, vol. XXXVIII, fasc. 1 pag 214<\/p>\n<p><b>Inventario delle Cause Criminali della Giudicatura di Strambino 1752-1802 (2012)<\/b><\/p>\n<p>L\u2019opera pubblica e commenta l\u2019Inventario delle Cause Criminali della Giudicatura di Strambino, registro sul quale, per oltre 50 anni, vennero annotati in maniera sintetica i procedimenti criminali trattati con i loro provvedimenti conclusivi.<\/p>\n<p>Questo archivio dimenticato consente all\u2019autore di passare in rassegna mezzo secolo di quotidiana \u201cresa giustizia\u201d, vita vissuta vista allo specchio di un piccolo Tribunale locale del Settecento.<\/p>\n<p>Una storia sorprendente per la precisione dei dettagli in un mondo che \u00e8 piccolo soltanto in apparenza, ma rappresenta in riduzione di scala un\u2019area pi\u00f9 vasta e complessa di umana esperienza e di sconcertante attualit\u00e0.<\/p>\n<p>Recensione in La Sentinella del Canavese 18\/4 e 26\/10 2012<\/p>\n<p><b><span style=\"text-decoration: underline;\">SAGGISTICA<\/span><\/b><\/p>\n<p>Oltre alle opere storiche principali, ha pubblicato diversi saggi monografici sempre ad argomento storico sui bollettini della SASAC, ASAC, ed i periodici \u201cIl Canavesano\u201d e \u201cCanaveis\u201d.<\/p>\n<p>Nelle monografie ha concentrato la sua attenzione su personaggi e vicende di Borgomasino nel corso della storia, anche recente. Vanno ricordati la figura del Capitano Felice Follis in Russia con Napoleone e quelle di Lana Giuseppe e Lana Giovanni Battista in epoca risorgimentale, oltre la ricostruzione sulla base dell\u2019analisi delle carte processuali dell\u2019assalto alla locale Caserma dei Carabinieri ad opera di Partigiani il 24 marzo 1944.<\/p>\n<p>Altri temi, quali ascesa e decadenza del cinema di Borgomasino e incanti delle montagne traggono spunto dai ricordi personali dell\u2019autore e dalla sua vita a contatto con la natura.<\/p>\n<p>ELENCO COMPLETO<\/p>\n<p><strong>La caccia nel Settecento in Piemonte (SASAC 26\/2000)<\/strong><br \/>\n<strong>Carlo Bellardi, Sergente Maggiore Pilota (1920-1944) (Il Canavesano 1990)<\/strong><br \/>\n<strong>Giuseppe e Giovanni Battista Lana, di padre in figlio (ASAC 11\/2011)<\/strong><br \/>\n<strong>1777 Tariffa di pedaggio nel contado di Masino (Canaveis 2002)<\/strong><br \/>\n<strong>Nel parco con passo leggero (Canaveis 2\/2003)<\/strong><br \/>\n<strong>Un ex voto a Borgomasino 25.1.1945 (Canaveis 9\/2006)<\/strong><br \/>\n<strong>Il Cinema di Borgomasino (Canaveis 11\/1996)<\/strong><br \/>\n<strong>Il manifesto dei divieti (Canaveis 8\/1996)<\/strong><br \/>\n<strong>Giochi proibiti nel 700 (Canaveis 7\/1996)<\/strong><br \/>\n<strong>Una spada per l\u2019Imperatore. Capitano Felice Follis (1784-1845) (SASAC 16\/1990)<\/strong><br \/>\n<strong>Borgomasino 24 Marzo 1944 \u2013 Attacco alla caserma (ASAC 10\/2010)<\/strong><br \/>\n<strong>Candele bollate e non (ASAC 9\/2009)<\/strong><\/p>\n<p><b><span style=\"text-decoration: underline;\">ALTRE OPERE<\/span><\/b><\/p>\n<p><b>Colloqui Canavesani (1960) <\/b><\/p>\n<p>Raccolta di poesie. Il volto della sua terra nel trascorrere delle stagioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><span style=\"text-decoration: underline;\">ONORIFICENZE<\/span><\/b><\/p>\n<p><strong>Cavaliere Ufficiale<\/strong> dell\u2019Ordine al Merito della Repubblica Italiana il 27\/12\/1985<\/p>\n<p><strong>Commendatore<\/strong> dell\u2019Ordine al Merito della Repubblica Italiana il 27\/12\/2004<\/p>\n<script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"http%3A%2F%2Fwww.borgomasino.net%2Fcms%2Fdomenico-forchino%2F\" send=\"true\" width=\"450\" show_faces=\"true\" font=\"\"><\/fb:like>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BIOGRAFIA<\/p>\n<p>Nasce a Borgomasino il 24 Aprile 1937 figlio di Filippo e di Olga Orecchia di Vestign\u00e8. Frequenta le scuole elementari nel proprio paese. Dalla quarta elementare fino alla terza media \u00e8 allievo del Collegio San Giuseppe di Torino. 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